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Through a lens: West Belfast

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Amo fotografare. 

Mi piace l’idea di fermare attimi che non torneranno, per poterli riguardare con gli stessi occhi e le stesse emozioni di quel preciso istante.

Voglio iniziare a pubblicare una serie di post fotografici per raccontarvi con poche parole, ed attraverso i miei scatti, alcuni luoghi che hanno fatto parte dei miei viaggi.

Inizio con gli scatti del nostro piccolo on the road in Irlanda (si..di nuovo!!) ma questa volta ci spostiamo un po’ più su.. per la precisione in Irlanda del Nord: a Belfast.%title

Fino a pochi mesi fa non era nemmeno lontanamente nei miei pensieri, non avrei mai cercato un volo per un week end in questa città, ma con il senno di poi mi sono dovuta ricredere. E’ la prima città in cui abbiamo passato del tempo durante il nostro #IrlandaTour e ha lasciato un ricordo piacevole fatto di buon cibo e belle passeggiate tra le sue strade.

Il suo passato difficile l’ha resa una città segnata e ricca di storie di proiettili e guerriglie.

Quando nel 1920 ci fu la divisione del territorio Irlandese, Belfast divenne la capitale dell’Irlanda del Nord. Con lo scoppio dei Troubles, nel 1969, la città venne travolta da un’ondata di violenze senza precedenti con attentati, scontri, massacri ed una forte reazione delle forze dell’ordine.
E’ esattamente a West Belfast che si respira ancora la sanguinosa storia della città soprattutto attraverso i suoi murales che, uno dopo l’altro, illustrano e ricordano la storia del conflitto. In questa zona risiedevano maggiormente operai e lavoratori “divisi” in base alla religione di appartenenza; lo scoppio dei Troubles non ha fatto altro che esasperare questa “rivalità” e, nel 1970, la Peace Line separò il quartiere di Shankill Road – abitato dai lealisti protestanti – da quello di Falls Road – dove vivevano i nazionalisti cattolici.
I murales tesi e violenti e dai toni militareschi degli unionisti e quelli più sereni e commemorativi dei nazionalisti sono oggi affiancati da immagini di storia attuale.

I murales e il passaggio ai cancelli di ingresso della Peace Line sono qualcosa di forte: ricordano una storia violenta, che io posso solo immaginare, e vedere questa divisione netta con gli occhi fissi sulle immagini che ricordano una storia passata e, purtroppo, una storia attuale mi ha portato un turbine di pensieri difficili da digerire.
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Varcata una delle porte di ingresso della Peace Line si trova la Cross of Crosses:
le 45 croci all’interno della croce più grossa commemorano i 45 anni di conflitti in Irlanda del Nord (1969-2014) e le tante vittime, ed é presente una targa con un piccolo augurio “Let this be the year the conflict ends”%title

Informazioni Utili:

  • Noi abbiamo fatto un tour in solitaria, a piedi, con la cartina alla mano recuperata all’Ufficio del Turismo di Belfast che si trova proprio di fronte al City Hall. Qui trovate anche tutte le info utili per i tour guidati con i famosi black taxi
  • Qui trovate una cartina dei murales
  • Potete decidere di affidarvi a Coiste: si tratta di ex prigionieri politici della comunità repubblicana che vi accompagneranno alla scoperta dei murales, raccontandovi la loro storia. Vi consiglio la lettura del post di Patrick che racconta l’esperienza della sua visita
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Elisa - Tripvillage
Elisa - Tripvillage
Classe 1986. Acquario. Amo la danzare, viaggiare, i cani, il mare e l'estate. Dammi una spiaggia e sono felice. Introversa e sognatrice. A volte troppo. Ma non é mai abbastanza.
Tripvillage - Travel Blog di Elisa

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