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TRASFERIRSI IN AUSTRALIA: RISPONDE L’EXPAT

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Quanti di voi hanno pensato almeno una volta “Mollo tutto e mi trasferisco?”
La mia amica Danila ci ha pensato, e lo ha fatto per davvero: due anni fa ha deciso di lasciare l’Italia per trasferirsi in Australia.

Io e Danila ci siamo conosciute proprio grazie ai nostri blog ed é nata una bella amicizia, che si é rafforzata forse ancora di più da quando lei si é trasferita.

Danila di wannabeaglobetrotter.it

Quando la prima volta ho sentito la parola “espatriare” forse ero alle elementari, e mi sembrava una cosa talmente antica che mai avrei pensato – vent’anni dopo – di trovarmi giornalmente a confronto con questo termine.
Molti giovani oggi decidono di lasciare la cara vecchia Italia per cercare fortuna una vita migliore altrove, e così ho pensato di fare una piccola intervista a chi si é trasferito down under, trovando il suo posto nel mondo, per rispondere alle prime perplessità di ha intenzione di trasferirsi.

TRASFERIRSI IN AUSTRALIA: RISPONDE L’EXPAT DANILA

Per quale motivo scegliere l’Australia come meta da expat?

Non saprei scegliere un solo motivo, ci sono varie ragioni che potrebbero spingerti down under. La maggior parte degli expat sceglie l’Australia per le famose paghe da capogiro o per la promessa dell’estate tutto l’anno.

Per me è stata una combinazione di più fattori: distanza, soldi ed estate. Volevo assolutamente allontanarmi dalla mia comfort zone, volare lontano da tutto e tutti per lanciarmi in una vita calda e priva di ansie economiche.

Arrivare in Australia è stato un terno al lotto.

Questione soldi: nella tua opinione, quanto budget bisogna avere da parte prima di trasferirsi?

Tutto dipende dal tipo di percorso che si vuole intraprendere:

– con Working Holiday Visa direi una cifra compresa tra 2000 e 5000 euro (volo e visto esclusi), la cifra varia sensibilmente in base alla scelta di acquistare un mezzo di trasporto proprio o meno (Perché è importante avere un mezzo proprio? Per fare le farm prima possibile!)

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Student visa: al netto delle spese del visto più soldi porti e meglio è. Questa tipologia di visto ha limitazioni particolarmente stringenti circa le ore che potrai effettivamente lavorare (un massimo di 40h ogni due settimane) per cui avere un cuscinetto di appoggio per le emergenze potrebbe far comodo

Sponsor visa/skill visa e altri percorsi d’immigrazione definitiva: se stai decidendo di trasferirti in Australia per sempre e non rientri nei requisiti di età per il WHV allora preparati ad un percorso costoso per l’ottenimento del visto permanente – ammesso la tua professione rientri nelle liste del governo – ma una volta arrivato non avrai bisogno di grandi cifre (2000 euro per non avere ansie e riuscire a sistemarti discretamente)

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Come consigli di scegliere la città in cui arrivare la prima volta?

Non mi sento di consigliare una città piuttosto che un’altra.
Io sono arrivata a Perth e si è rivelata essere una scelta vincente, altri scappano dopo pochi giorni perché non c’è abbastanza vita.
Altri decidono di arrivare a Sydney o Melbourne e si innamorano della vita metropolitana. Altri ancora optano per l’assolato Queensland lontano dal trambusto cittadino.

Direi che l’importante è partire, non importa dove arriverai. Sogna, parti e goditi l’esperienza. Se la città dove sei non ti piace la cambi e costruisci una nuova vita altrove. In Australia nulla è definitivo, la vita è un continuo mutare, tutto può essere migliorato per renderti più felice.

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Danila di wannabeaglobetrotter.itTrovare lavoro in Australia: quali difficoltà hai incontrato nella tua esperienza?

In tutta onestà nessuna.
Non sono mai stata per più di una settimana senza lavoro e non ho mai dovuto impegnarmi “troppo” per trovare lavoro quando ero stanca del precedente.
Sicuramente il fatto di aver un buon livello di inglese mi ha aiutata molto così come avere una solida esperienza lavorativa; in linea di massima però direi che con il giusto impegno tutti possono trovare lavoro facilmente.

Questione visto: meglio avere le idee chiare fin da subito sul futuro?

Mi spiego: meglio sapere fin da subito i costi per un’eventuale estensione del visto o uno Student Visa o meglio viversi il primo anno e poi scegliere?

E’ una domanda molto difficile perché ogni situazione è a sé.
Con l’esperienza accumulata negli ultimi due anni direi di pensare subito al visto, al dopo, a come rimanere.
Con la testa e il cuore liberi di sognare direi di godersi l’esperienza australiana e quel che succederà si vedrà lungo il cammino.
Sicuramente se si capisce da subito di voler vivere in Australia non è una cattiva idea quella di studiare un percorso di immigrazione ad hoc con un migration agent che possa essere il vostro punto di riferimento fino all’ottenimento del visto definitivo.

Danila di wannabeaglobetrotter.itCon un paio di anni di esperienza alle spalle, qual è il primo consiglio che ti verrebbe da dare a chi desidera trasferirsi in Australia?

Avrei forse una lista chilometrica di consigli per i nuovi expat ma poi mi rendo conto che ogni esperienza è unica, ad personam; ogni percorso ha le sue sfumature e le sue peculiarità. Quelli che per me possono sembrare consigli vincenti potrebbero essere limitanti per altri.

Per coloro che arrivano con WHV il primo consiglio è quello di finire le farm il prima possibile per avere così maggior tempo a disposizione per capire se si vuole vivere qui per sempre.

In generale però direi di godervi l’Australia e l’esperienza che può regalarvi senza preoccuparvi troppo del dopo, del domani, del futuro.
L’Australia è un paese imprevedibile, i piani cambiano di continuo e programmare tutto è spesso inutile.

Potrebbe interessarti: i miei due anni in Australia, il mio percorso, le mie riflessioni e i miei rimpianti.

Cosa ti piace della vita in Australia?

I ritmi lenti.
Lo stile di vita rilassato.
Il no worries come modus operandi.
La libertà di cambiare idea, cambiare città, cambiare abitudini.
In Australia è tutto in continuo divenire, tutto cambia, tutto si trasforma.
In Australia ti senti padrone del tuo volere.

Danila di wannabeaglobetrotter.it

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia (a parte il cibo e la famiglia/amici)?

L’arte.
La bellezza.
L’arte e la bellezza.
La possibilità di poggiare lo sguardo su cose meravigliose. Palazzi, fontane, opere d’arte, musei, affreschi, reperti archeologici. L’Italia è BELLA. E a me quella bellezza sconfinata manca.
L’Australia è selvaggia, incontaminata, naturale. Manca però di tutto ciò che è tipicamente italiano: arte, storia e bellezza.

Quando/come hai capito di voler rimanere in Australia?

Non ne sono troppo sicura… So solo che all’improvviso l’idea di abbandonare questo paese che mi fa sentire a casa faceva male al cuore.
Piangevo al solo pensiero di fare le valigie, piangevo all’idea di dover trovare il mio posto nel mondo altrove.
E così a cinque mesi dalla scadenza del mio visto ho incontrato la mia migration agent e l’ho implorata di aiutarmi a trovare una strada per rimanere.
Penso che è un qualcosa che decidi involontariamente. Ti scatta qualcosa dentro e capisci di non voler andare.
Per me è stato così e ora lotto con le unghie e con i denti per restare.

 

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Elisa - Tripvillage
Elisa - Tripvillage
Nata con la passione della danza, mi avvicino ai viaggi solo nel 2007 a seguito di un infortunio al ginocchio: da quel momento non mi sono più' fermata! Sono felice con un viaggio prenotato e la mia macchina fotografica tra le mani. Il pensiero di poter visitare tutto il mondo mi fa battere forte il cuore: da qui nasce il mio nuovo progetto lavorativo, perché dietro ad una scrivania non ci riesco proprio a stare! Interista nel cuore e amante degli animali.
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